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La camicia è uno degli indumenti più antichi che ha subito diverse
variazioni nel corso del tempo; sostanzialmente, è rimasta sempre
uguale per ciò che riguarda l’impostazione di fondo. Per questo motivo
è sempre stata, e presumibilmente continuerà ad esserlo, il capo più
importante nel guardaroba maschile.
Sono almeno dodici secoli che la camicia accompagna l’uomo nella sua
giornata, assumendo nel tempo diversi ruoli e significati: segno di
eleganza, simbolo di nobiltà o appartenenza ad uno schieramento
politico, dono galante o diplomatico. Insomma, l’uso quotidiano della
camicia l’ha resa elemento indispensabile del “vestire civile”.
Camiceria: Comunemente questo termine viene riferito alle camicie da
uomo. Quasi tutte le fibre sono usate per fabbricare tessuti per
camiceria: il cotone, la seta, la lana, il lino, le fibre artificiali
e quelle sintetiche, nonché i tessuti misti ottenuti con la mescolanza
di due o più fibre ( lino e cotone; cotone e fibre sintetiche; seta e
fibre sintetiche; lana e cotone; e così via).
Nei tessuti da camiceria vengono usate le migliori qualità di filato;
così, ad esempio, per il cotone si usano i cotoni egiziani e molto
meno i cotoni americani in quanto i primi sono più brillanti.
Le specifiche tecniche dei tessuti:
Fill Fill
I’ un tessuto leggero con un’armatura a tela. Sull’ordito vengono
posti, alternandoli, fili di due diversi colori. Il fitto reticolo che
ne deriva produce la sensazione di una stoffa a tinta unita con
superficie leggermente irregolare. E’ un tessuto adatto a camicie
sportive, ma anche formali.
Giro inglese
E’ un esclusivo tessuto la cui armatura richiede particolari telai che
intrecciano i fili di trama e ordito in modo da creare un effetto
sfalsato e conferire solidità ed elasticità.
Lino
E’ un fibra naturale tra le più lunghe, possiede un’ottima resistenza
ai lavaggi ed all’usura. Dall’aspetto brillante, anche se al tatto
risulta ruvido e si sgualcisce con facilità, si indossa con grande
piacere, soprattutto nei mesi caldi in quanto è il tessuto in assoluto
più fresco.
Operati
E’ di solito di colore bianco e viene impreziosito da fili lucidi che,
ordinati da particolari telai, formano disegni geometrici a rilievo.
Con armatura a jacquard, dal nome del francese Joseph - Marie Jacquard
– inventore dello speciale telaio – le camicie con tessuti operati
trovano il loro naturale impiego la sera o in occasioni di cerimonie.
Oxford
Insieme al popeline ed al fil fil è tra i più classici ed usati
tessuti per camicia. Un filo di trama per due di ordito, tessuti con
armatura a tela, formano il caratteristico puntino a rilievo, mentre
lo spessore dei fili ne determinano un aspetto granulare più o meno
evidente. I tessuti Oxford si prestano particolarmente nella
realizzazione di camicie sportive ( in particolare button down ) e
formali, anche se risultano meno eleganti del batista o del popeline.
Popeline
E’ un tessuto tra i più usati nella produzione di camicie. L’armatura
a tela con fili di ordito in numero doppio rispetto a quelli di trama
lo rendono particolarmente compatto e resistente; è il tipico tessuto
per una camicia formale.
Twill
E’ il nome generico di tutti i tessuti con armatura a saglia,
caratterizzati da fini coste diagonali orientate a 45 gradi. La
camicia in twill mantiene bene la piega e risalta per i suoi
interessanti riflessi; è particolarmente adatta nella stagione estiva.
Voile
Il “velo” si ottiene utilizzando filati molto sottili e ritorti che
vengono tessuti con un’armatura a tela. Freschissimo e trasparente, è
adatto a camicie estive in tinta unita.
Zephir
Il nome, derivante dal vento Zefiro o Zeffiro, evoca immediatamente un
senso di freschezza. L’armatura a tela con più fili di ordito rispetto
alla trama e disposti in modo meno compatto di quanto avviene nel
popeline, rende questo prezioso tessuto particolarmente adatto nella
stagione estiva.
Seta
E’ la più nobile delle fibre naturali; costosa per il tipo di
produzione e pregiata per le sue caratteristiche di lucentezza,
elasticità, leggerezza e freschezza. Inoltre, nonostante la sua
finezza, è un tessuto molto resistente con una buona protezione
termica.
I polsini
Essi possono essere esibiti con arroganza, magari montati su maniche
leggermente lunghe; possono essere simbolo di appartenenza ad un
qualche club esclusivo se impreziositi da una coppia di gemelli
particolari. Infine, possono essere semplicemente indossati con quel
tipo di eleganza che non offende mai gli occhi ma passa inosservata.
La scelta iniziale è: bottoni o gemelli?
Polsi con bottoni
Alti 7 cm, sono sempre dotati di felsino, taglio lungo 12 cm, fermato
da un bottoncino che prosegue lungo la manica fino all'apertura del
polsino. Esistono quattro diversi modelli: angoli smussati, angoli
tondi, doppio bottone, doppia asola.
Polsi per gemelli
Dotati anch'essi di felsino ma meno profondo e senza bottone. Si
realizzano doppi, di altezza 13 cm, che, una volta piegati, formano un
polsino da 6,5 cm, oppure a doppio uso di impiego meno formale. Questi
ultimi vengono forniti con due asole con un bottone cucito sull’asola
interna, in modo che possano essere usati come polsini normali.
Togliendo il bottone si trasformano in polsini atti ad essere chiusi
con dei gemelli.
Il collo
Esso è un elemento fondamentale nel determinare lo stile di una
camicia ed oltre a riflettere la personalità di chi lo indossa, può
attirare l'attenzione su eventuali caratteristiche fisiche, oppure
attenuarle camuffandone la presenza. Esiste una vasta gamma di
modelli, ma si possono racchiudere tutti in cinque grandi categorie:
• Straight point, con punte larghe, la cui apertura varia da stretta a
molto stretta; è privato dello stecchetto.
• English spread, classico, di foggia più aperta (circa 90 gradi), è
il collo classico per eccellenza. Esso sembra essere stato introdotto
dal Duca di Kent ed è il collo preferito dai reali inglesi.
• English-cutaway, Windsor o Francese, le cui caratteristiche sono una
consistenza altezza del cinturino e le punte divaricate; è un collo
elegante e formale che ben si sposa con giacche a doppio petto.
• Button down, con bottoncini, nasce all'inizio del Novecento grazie
all'intuizione di John Brooks, presidente della Brook Brothers,
durante una partita di polo. Egli notò come le punte del colletto dei
giocatori fossero fissate alla camicia con due bottoncini per evitare
che sventolassero loro sul viso durante il gioco. Esso è morbido e dal
carattere sportivo.
• Colli da cerimonia, seguono canoni consolidati da decenni, la loro
modellatura è rimasta invariata, nonostante le camicie da cerimonia
siano ormai utilizzate raramente.
La moda, di volta in volta, impone al mercato fogge e colori diversi;
così, alle camicie classiche, bianche o a tinta unita, si affiancano
quelle rigate verticalmente o orizzontalmente ed a quadri di varie
dimensioni. Anche il colletto può essere più o meno rigido ed è
importante per la tenuta al lavaggio e allo stiro, l'interno, cioè il
tessuto rigido e indeformabile che viene posto tra le due parti di
tessuto formanti il colletto.
A parità di tessuto, il pregio della camicia risulta dal taglio e
dall'accuratezza della confezione (asole a mano, bottoni di
madreperla, spallone, collo e polsini di ricambio, e così via). Le
attuali confezioni di serie non prevedono più, salvo rare eccezioni,
il colletto ed i polsini di ricambio.
Le misure, o taglie, fanno riferimento alla circonferenza del collo,
espressa in centimetri, oppure in pollici inglesi (ogni pollice misura
circa 2,5 cm).
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Le misure delle camicie da uomo |
| Pollici |
Centimetri |
| 14 e ½ |
37 |
| 15 |
38 |
| 15 e ½ |
39 |
| 15 e ¾ |
40 |
| 16 |
41 |
| 16 e ½ |
42 |
| 17 |
43 |
| 17 e ½ |
44 |
| 18 |
45 |
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