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La storia della camicia
  di Alberto Lazzari
 

La camicia è uno degli indumenti più antichi che ha subito diverse variazioni nel corso del tempo; sostanzialmente, è rimasta sempre uguale per ciò che riguarda l’impostazione di fondo. Per questo motivo è sempre stata, e presumibilmente continuerà ad esserlo, il capo più importante nel guardaroba maschile.
Sono almeno dodici secoli che la camicia accompagna l’uomo nella sua giornata, assumendo nel tempo diversi ruoli e significati: segno di eleganza, simbolo di nobiltà o appartenenza ad uno schieramento politico, dono galante o diplomatico. Insomma, l’uso quotidiano della camicia l’ha resa elemento indispensabile del “vestire civile”.
Camiceria: Comunemente questo termine viene riferito alle camicie da uomo. Quasi tutte le fibre sono usate per fabbricare tessuti per camiceria: il cotone, la seta, la lana, il lino, le fibre artificiali e quelle sintetiche, nonché i tessuti misti ottenuti con la mescolanza di due o più fibre ( lino e cotone; cotone e fibre sintetiche; seta e fibre sintetiche; lana e cotone; e così via).
Nei tessuti da camiceria vengono usate le migliori qualità di filato; così, ad esempio, per il cotone si usano i cotoni egiziani e molto meno i cotoni americani in quanto i primi sono più brillanti.

Le specifiche tecniche dei tessuti:

Fill Fill
I’ un tessuto leggero con un’armatura a tela. Sull’ordito vengono posti, alternandoli, fili di due diversi colori. Il fitto reticolo che ne deriva produce la sensazione di una stoffa a tinta unita con superficie leggermente irregolare. E’ un tessuto adatto a camicie sportive, ma anche formali.

Giro inglese
E’ un esclusivo tessuto la cui armatura richiede particolari telai che intrecciano i fili di trama e ordito in modo da creare un effetto sfalsato e conferire solidità ed elasticità.

Lino
E’ un fibra naturale tra le più lunghe, possiede un’ottima resistenza ai lavaggi ed all’usura. Dall’aspetto brillante, anche se al tatto risulta ruvido e si sgualcisce con facilità, si indossa con grande piacere, soprattutto nei mesi caldi in quanto è il tessuto in assoluto più fresco.

Operati
E’ di solito di colore bianco e viene impreziosito da fili lucidi che, ordinati da particolari telai, formano disegni geometrici a rilievo. Con armatura a jacquard, dal nome del francese Joseph - Marie Jacquard – inventore dello speciale telaio – le camicie con tessuti operati trovano il loro naturale impiego la sera o in occasioni di cerimonie.

Oxford
Insieme al popeline ed al fil fil è tra i più classici ed usati tessuti per camicia. Un filo di trama per due di ordito, tessuti con armatura a tela, formano il caratteristico puntino a rilievo, mentre lo spessore dei fili ne determinano un aspetto granulare più o meno evidente. I tessuti Oxford si prestano particolarmente nella realizzazione di camicie sportive ( in particolare button down ) e formali, anche se risultano meno eleganti del batista o del popeline.

Popeline
E’ un tessuto tra i più usati nella produzione di camicie. L’armatura a tela con fili di ordito in numero doppio rispetto a quelli di trama lo rendono particolarmente compatto e resistente; è il tipico tessuto per una camicia formale.

Twill
E’ il nome generico di tutti i tessuti con armatura a saglia, caratterizzati da fini coste diagonali orientate a 45 gradi. La camicia in twill mantiene bene la piega e risalta per i suoi interessanti riflessi; è particolarmente adatta nella stagione estiva.

Voile
Il “velo” si ottiene utilizzando filati molto sottili e ritorti che vengono tessuti con un’armatura a tela. Freschissimo e trasparente, è adatto a camicie estive in tinta unita.

Zephir
Il nome, derivante dal vento Zefiro o Zeffiro, evoca immediatamente un senso di freschezza. L’armatura a tela con più fili di ordito rispetto alla trama e disposti in modo meno compatto di quanto avviene nel popeline, rende questo prezioso tessuto particolarmente adatto nella stagione estiva.

Seta
E’ la più nobile delle fibre naturali; costosa per il tipo di produzione e pregiata per le sue caratteristiche di lucentezza, elasticità, leggerezza e freschezza. Inoltre, nonostante la sua finezza, è un tessuto molto resistente con una buona protezione termica.

I polsini
Essi possono essere esibiti con arroganza, magari montati su maniche leggermente lunghe; possono essere simbolo di appartenenza ad un qualche club esclusivo se impreziositi da una coppia di gemelli particolari. Infine, possono essere semplicemente indossati con quel tipo di eleganza che non offende mai gli occhi ma passa inosservata. La scelta iniziale è: bottoni o gemelli?

Polsi con bottoni
Alti 7 cm, sono sempre dotati di felsino, taglio lungo 12 cm, fermato da un bottoncino che prosegue lungo la manica fino all'apertura del polsino. Esistono quattro diversi modelli: angoli smussati, angoli tondi, doppio bottone, doppia asola.

Polsi per gemelli
Dotati anch'essi di felsino ma meno profondo e senza bottone. Si realizzano doppi, di altezza 13 cm, che, una volta piegati, formano un polsino da 6,5 cm, oppure a doppio uso di impiego meno formale. Questi ultimi vengono forniti con due asole con un bottone cucito sull’asola interna, in modo che possano essere usati come polsini normali. Togliendo il bottone si trasformano in polsini atti ad essere chiusi con dei gemelli.

Il collo
Esso è un elemento fondamentale nel determinare lo stile di una camicia ed oltre a riflettere la personalità di chi lo indossa, può attirare l'attenzione su eventuali caratteristiche fisiche, oppure attenuarle camuffandone la presenza. Esiste una vasta gamma di modelli, ma si possono racchiudere tutti in cinque grandi categorie:

• Straight point, con punte larghe, la cui apertura varia da stretta a molto stretta; è privato dello stecchetto.
• English spread, classico, di foggia più aperta (circa 90 gradi), è il collo classico per eccellenza. Esso sembra essere stato introdotto dal Duca di Kent ed è il collo preferito dai reali inglesi.
• English-cutaway, Windsor o Francese, le cui caratteristiche sono una consistenza altezza del cinturino e le punte divaricate; è un collo elegante e formale che ben si sposa con giacche a doppio petto.
• Button down, con bottoncini, nasce all'inizio del Novecento grazie all'intuizione di John Brooks, presidente della Brook Brothers, durante una partita di polo. Egli notò come le punte del colletto dei giocatori fossero fissate alla camicia con due bottoncini per evitare che sventolassero loro sul viso durante il gioco. Esso è morbido e dal carattere sportivo.
• Colli da cerimonia, seguono canoni consolidati da decenni, la loro modellatura è rimasta invariata, nonostante le camicie da cerimonia siano ormai utilizzate raramente.

La moda, di volta in volta, impone al mercato fogge e colori diversi; così, alle camicie classiche, bianche o a tinta unita, si affiancano quelle rigate verticalmente o orizzontalmente ed a quadri di varie dimensioni. Anche il colletto può essere più o meno rigido ed è importante per la tenuta al lavaggio e allo stiro, l'interno, cioè il tessuto rigido e indeformabile che viene posto tra le due parti di tessuto formanti il colletto.
A parità di tessuto, il pregio della camicia risulta dal taglio e dall'accuratezza della confezione (asole a mano, bottoni di madreperla, spallone, collo e polsini di ricambio, e così via). Le attuali confezioni di serie non prevedono più, salvo rare eccezioni, il colletto ed i polsini di ricambio.
Le misure, o taglie, fanno riferimento alla circonferenza del collo, espressa in centimetri, oppure in pollici inglesi (ogni pollice misura circa 2,5 cm).
 

Le misure delle camicie da uomo

Pollici Centimetri
14 e ½ 37
15 38
15 e ½ 39
15 e ¾ 40
16 41
16 e ½ 42
17 43
17 e ½ 44
18 45
   
 
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