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La lana fu la prima fibra naturale utilizzata per
l'abbigliamento è rimane ancor oggi una delle più importanti. Grazie
alle sue straordinarie proprietà di igroscopicità, traspirabilità e di
isolamento termico.
Infatti la lana è un prodotto che non solo isola dal freddo ma anche
dal caldo. Alcune popolazioni africane la usano di giorno, per
ripararsi dal caldo e la sera dal freddo.
La lana più pregiata proviene dalla razza ovina merino.
Originaria del Bacino Mediterraneo ma introdotta verso la fine del 700
in Australia e Nuova Zelanda, dove ha trovato il proprio habitat. Dove
viene allevata con costante dedizione e tecniche innovative che hanno
portato ad un significativo incremento della produzione di lana. Ogni
pecora può infatti produrre fino a 2 kg di finissimo vello, che dopo
accurati controlli e classificazioni, è venduta in aste.
La fibra ha una lunghezza di 5-8 cm mentre la lana ordinaria può
superare anche 30 cm. La caratteristica meccanica molto importante è
la capacità di infiltramento. Tale operazione avviene quando la fibra
viene sottoposta ad delle forze meccaniche in presenza di acqua.
L’infiltramento è un'operazione progressiva e irreversibile. La lana è
dotata di un buon allungamento che può aggirarsi da 30 a 45% e ha
un'alta ripresa elastica. La lana a contatto con il fuoco non propaga
la fiamma ma carbonizza lentamente, e manda un odore simile all'osso
bruciato.
La lana viene divisa in base alla qualità, che dipende dalle parti
della pecora da cui proviene:
Lana di spalle, la più lunga e pregiata.
Lana dei fianchi e della schiena di qualità intermedia.
Lana di ventre, gambe e testa, più corta e rovinata, scadente.
La tosatura viene fatta una volta all'anno verso primavera.
La lana appena tosata, deve essere lavata.
Con il lavaggio si tolgono i residui di polvere e si elimina
parzialmente quella sostanza che rende unta e che serve alla pecora da
impermeabile contro la pioggia e il freddo: la lanolina.
Dopo il lavaggio e la tosatura avviene la tintura. La tintura avviene
con coloranti naturali.
Ecco le principali tappe della tintura:
- Mordenzatura:preparazione della lana con sali minerali, affinché
le fibre siano pronte a ricevere il colore.
- Preparazione del bagno colorante: cottura, foglie, bucce
(esempio: 15 kg di foglie di bettula per 5 kg di lana)
- Tintura: cuocere la lana nel bagno colorante per un'ora, poi
lasciare raffreddare.
- Lavaggio della lana
- Asciugatura all'aperto.
Dopo il lavaggio e la tintura, la lana deve essere cardata, cioè
pettinata. Questa operazione è di pulire la lana dalle impurità
rimaste, di sciogliere i nodi, di districare e allineare le fibre.
La filatura
Ora la lana è pronta per essere filata. Le sue fibre vengono ritorte
fino ad ottenere un filo adatto a confezionare lavori a maglia o al
telaio.
La classificazione più generale distingue la pecora merino, la pecora
incrociata e la pecora indigena.
Esistono poi altri prodotti lanosi, ricavati da animali che vivono ad
altissime quote e zone desertiche: mohair, cachemire, cammello,
vigogna,alpaca, lama.
Il marchio “pura lana vergine” è stato lanciato nel 1964.
Pura: indica che nel tessuto c’è la lana al 100% senza fibre di altro
genere.
Lana: indica il tipo di fibra.
Vergine: indica “lana nuova di tosa” cioè lana mai usata.
Va sottolineato infine che la lana delle pecore nere è biologica in
quanto non viene tinta. |