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Le fibre artificiali
  di Annalisa Marsiglioni
 

Si confondono spesso con le fibre sintetiche, in realtà le fibre artificiali, a differenza delle altre, sono ottenute dalla lavorazione della cellulosa trattata con sostanze chimiche.
La grande differenza tra fibre artificiali e sintetiche è che le prime sono più traspiranti e accumulano molto meno cariche statiche.
Tra le più importanti fibre artificiali che conosciamo abbiamo: acetato, viscosa rayon, cupro bemberg, modal, microfibre.
Analizziamole una ad una:
Acetato: questa fibra viene ottenuta sciogliendo la cellulosa di legno in un solvente, l’acetone. Viene prodotta in forma di filo continuo. Viene utilizzata soprattutto nell'abbigliamento e nei tessuti per l'arredamento.
Al tatto risulta morbido, brillante ed è abbastanza traspirante. Le sue caratteristiche fondamentali sono la lucentezza e l'elasticità.
Viscosa Rayon: è una fibra tessile artificiale che si ricava dalla cellulosa del legno ed è prodotta in forma di filo continuo o di fiocco (modal); ha una struttura molto simile al cotone. All'inizio veniva chiamata seta artificiale, e fu creata per rispondere alla richiesta di tessuti simili alla seta ma più economici.
Può essere utilizzata per produrre tessuti con usi molto diversi che vanno dai vestiti alle tele dei pneumatici.
Cupro Bemberg: cupro è il nome con cui è conosciuta la fibra di cellulosa rigenerata, ottenuta con un procedimento chiamato: cuprammoniacale.
Il nome Bemberg deriva dall'industria tedesca che per prima utilizzò tale procedimento e che ne curò poi la commercializzazione.
La materia prima di questo processo è costituita dai sottilissimi e corti filamenti del cotone (in realtà la cellulosa più pura in natura).
Vengono disciolti in una soluzione formata da rame ed ammoniaca (da qui cuproammoniacale) che poi viene estrusa nel filatoio in forma di filo o anche di fiocco.
La produzione inizialmente era molto inquinante perché le acque del lavaggio contenevano elevate quantità della soluzione cuproammoniacale.
Enormi progressi sono stati compiuti sotto questo aspetto. Il prodotto con il marchio Bemberg Cupro può essere commercializzato solo dalla stessa azienda ma un prodotto simile viene prodotto anche da un'azienda giapponese.
Questo tessuto offre un'ottima traspirabilità, sopporta bene l'azione del sudore, è resistente all'acqua salata. Contrariamente alla seta è facilmente infiammabile.
I suoi principali utilizzi sono per la preparazione di fodere per sartoria, nell'arredamento (broccati, damascati) nell'abbigliamento e nella produzione di abiti da sera per l'alta moda.
Modal: è sostanzialmente una varietà del rayon, solo che è prodotto in forma di fiocco. I tessuti fatti di modal non si sfibrano e rispetto al cotone si restringono e scoloriscono molto più difficilmente.
Il tessuto è morbido e viene spesso abbinato con altri tessuti naturali, come il cotone, la lana eccetera, per aumentare la lucentezza viene utilizzato nella produzione di camice, nell'abbigliamento sportivo, nella biancheria intima e per la casa.
Microfibre: sono il prodotto dell'alta tecnologia. La microfibra è ricavata attraverso l'elaborazione delle fibre sintetiche (poliestere o acrilico) sia delle fibre artificiali (viscosa). Hanno la particolarità di essere sottilissime e superleggere. Mantengono all'asciutto e garantiscono un comfort totale.
Proprietà delle fibre:
Artificiali: non sono molto resistenti, si tingono facilmente ma tendono a scolorire. Si stropicciano facilmente e se non sono sottoposte a trattamenti specifici, si possono restringere o allentare. Trattengono il calore del corpo e non sono molto assorbenti: questo li rende poco indicate per la confezione di abiti estivi.
Come trattare i capi in fibra artificiale: solitamente si lavano a secco.
Alcuni indumenti si possono lavare in lavatrice con l'apposito ciclo, seguendo le istruzioni riportate sull'etichetta. Questi capi si stirano con il ferro tiepido: l'alta temperatura li deforma e in alcuni casi li scioglie.

 
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