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  Collant/Calze
  di Eleonora Armenio
   
  Storia delle calze da donna
 

La storia dell'utilizzo delle calze ha un'origine molto antica. Risale all'epoca degli antichi greci, quando venivano indossati calzari sotto le comuni calzature perché considerati una protezione per i piedi dai cambiamenti climatici.
Possiamo ritrovare l'uso delle calze solo nel Medioevo dove ad essere coperto non era solo più il piede ma l'intera gamba con calze costituite da pelle che aderivano perfettamente.
Fu solo nel 1300 che le donne iniziarono ad indossare le calze sotto le gonne preferibilmente di colore rosso. Siamo nel 1400 con le dame di Venezia che comincia a diffondersi l'utilizzo delle “calzamaglie”, calze lunghe decorate ed impreziosite da merletti e disegni vari.
Nel 1589 l’inglese William creò il primo telaio per la produzione di calze a grande quantità.
Qualche anno più tardi lo stesso macchinario venne riprodotto in America e qui esplose un vero e proprio boom ed il mercato delle calze diventò una grande possibilità di guadagno.
Come abbiamo visto le calze hanno un'origine molto antica, ma in tutte le epoche storiche che si sono succedute hanno mantenuto una grande importanza di protezione del piede.
Anche se in passato il motivo era unico, gli anni hanno trasformato una necessità e un bisogno di protezione, in un elemento di moda sempre in cambiamento. Cambiano infatti i tessuti, i colori, ma la calza per le donne resta un elemento irrinunciabile del proprio guardaroba.
E’ dagli anni ‘30 con l'invenzione del “Nylon” che i collant hanno un largo sviluppo, ma solo negli anni ‘50 con l'utilizzo di nylon meno caro che il fenomeno di essi diventa di massa.
Fu infatti Allen Grant nel 1959 ad inventare i collant utilizzando proprio il nylon.
I collant non sono più dei semplici accessori, sono dei veri e propri capi d'abbigliamento donna.

Tipologie e differenze
Esistono tanti tipi di calze differenti, che variano per modelli, colori e tessuti.
In base alle stagioni è la calza il primo elemento a cambiare, abbiamo infatti calzini corti, lunghi a mezza gamba, di cotone, lana o tessuti sintetici, velate, di spugna, sportive, a rete, con pizzi e merletti, coloratissime o a tinta unita.
A seconda del clima si utilizzano collant a più o meno denari, quest'ultimi determinano lo spessore e la coprenza della calza, infatti più essi sono di valore basso ( 7 den) più hanno un effetto velato e quasi invisibile sulla pelle e viceversa.
Ogni misura tiene conto di due valori: altezza e peso che varia a seconda del soggetto, in modo che per ognuno di esso ci sia la misura giusta.
Vediamo di capire le differenze tra i vari modelli:

  • Gambaletti, calze che si fermano sotto il ginocchio.
  • Parigine, calze che arrivano a coprire il ginocchio e qualche centimetro di coscia.
  • Autoreggenti, calze con fascia in pizzo o tessuto che arriva all'altezza della coscia e con inserti in silicone per evitare la caduta.
  • Calze da Reggicalze, sono come le autoreggenti ma hanno bisogno di sistemi per essere sorrette, si abbinano con Giarrettiere e alle Guepiere, simbolo dell'intimo più sexy e provocante.
  • Collant è costituito da due calze che coprono ogni gamba e che vengono tenute insieme e cucite tramite un apposito sostegno con lo scopo di evitare l'utilizzo della giarrettiera. Il collant è il modello più diffuso ed usato dalle donne di tutto il mondo.

Migliori marche di calze:
Tra le aziende produttrici d’Italia come non ricordare la celebre Filodoro, che offre un ottimo rapporto qualità prezzo, che sa spaziare dai modelli più classici e comodi a quelli di tendenza offrendo collant in microfibra,
Lycra, a vita bassa, colorate ed a fantasia.
La linea Confort aiuta tutte le donne che hanno problemi di circolazione, producendo modelli che esercitano una pressione sulle gambe in grado di creare su di esse un massaggio che riposa meglio le gambe.
Altri marchi da ricordare sono: Sanpellegrino, Omsa, Pompea, Sisi, Goldenlady che propongono anch'essi una vasta scelta tra gambaletti, calze coprenti, riposanti, autoreggenti, sportive, classiche e di tendenza.
Nel acquistare assicuratevi sempre della qualità dei materiali, tessuti troppo scadenti infatti possono danneggiare facilmente la pelle oppure diventare maleodoranti.
Importante è anche rispettare le corrette temperature durante il lavaggio.

Dove acquistare le calze:
Le calze sono facilmente trovabili in moltissimi negozi di biancheria intima, negli ipermercati, in questi ultimi però si può avere una scelta ridotta, se si è alla ricerca di qualcosa in particolare esistono dei punti vendita specializzati proprio in questo settore, tra essi si possono citare: CIA diffusione Calzedonia e Goldenpoint fornite dalle migliori marche produttrici di calze.

Il mercato delle calze
Il mercato delle calze è un'attività più specifica che in passato, infatti si sono delineate due tendenze che guidano oggi la gente nell'acquisto della calze:
La moda: la calza è un accessorio a passo con i tempi, calzini a rete, con ricami, sfilano nelle passerelle di ogni stilista ed arrivano sul mercato creando nuovi look e stili creativi.
La cosmesi: Le donne richiedono sempre con più vigore di essere perfette, le calze rispondono a questo con prodotti studiati e all'avanguardia che rendono le gambe eleganti e sensuali sfruttando materiali che indossati sono impercettibili e che levigano e massaggiano le gambe.
Il materiale di ultima generazione è la Lycra, entrata nel mercato negli anni ’60, fibra elastica e confortevole, che riesce ad aderire alle gambe senza stringere e pressarla eccessivamente.

Definizione di nylon
Il nylon appartiene alla famiglia di polimeri sintetici e viene usato come fibra tessile e per la produzione di piccoli manufatti.
Dal punto di vista chimico sono poliammidi e la loro sintesi è una polimerizzazione per condensazione.
Secondo la definizione ISO la “fibra poliammidica o nylon è una fibra formata da macromolecole lineari che presentano nella catena la ricorrenza di legami ammidici, di cui almeno l'85% sono uniti a gruppi alifatici o ciclo alifatici”.
L'operazione di filatura è condotta a temperatura di 30-40° C superiori al punto di fusione del polimero; per evitare fenomeni di depolimerizzazione e di degradazione è importante che la massa abbia un contenuto di umidità non superiore allo 0,1%.
Le sue caratteristiche principali sono:

  • ottima resistenza all'usura

  • elevato recupero elastico

  • facilità di tintura

  • buona solidità al calore

  • facilità di manutenzione

Tintura del nylon
Operazioni pretintoriali per il nylon:
Purga: serve per togliere le impurezze (oli, colle, grassi, etc) che derivano dalle altre lavorazioni.
Viene fatta in ambiente basico in presenza di soda con detergenti aniotici o non ionici, oppure si può utilizzare un sapone a solvente per sciogliere i grassi.
Termofissaggio: le fibre di nylon uscite dalla filiera presentano macromolecole disordinate ed intrecciate fra loro, con il termofissaggio si rompono a caldo i legami e si fanno allineare le macromolecole così che con il raffreddamento si ottengono legami perpendicolari creando una struttura meno tensionata.
Tintura del nylon:
I coloranti acidi con i quali si tinge il nylon sono divisi in due classi:
Classe A, si tratta di coloranti con molecola molto piccola, poco affini e poco solidi, che danno una migliore ugualizzazione della tintura.
Si tinge a pH 4.5-5.

Classe B,sono coloranti con molecola più grossa, più affini e più solidi, ma che danno una tintura meno ugualizzata.
Si tinge a pH 6-7.
Per questo motivo è stata realizzata una scala di compatibilità dei coloranti acidi sul nylon.
Tintura nelle miste:
Dovendo tingere una fibra mista (nylon/cotone) si utilizza il sistema di Classe B per il nylon, e poi, nello stesso bagno, il cotone con coloranti diretti.
Dovendo tingere invece una fibra mista (nylon/lana) vengono effettuate tinte differenti con composizioni diverse e si distinguono ai vari procedimenti per le due componenti.
Post – trattamenti:
Vengono effettuati per garantire solidità a contatto con acqua marina, o con il cloro della piscina, con la sudorazione ed al lavaggio in modo di ottenere un prodotto valido e pronto al mercato.

La Lycra
La lycra è un poliuretano segmentato, che si compone di una sequenza di segmenti flessibili, legati a segmenti rigidi. Questa sua struttura molecolare conferisce alla fibra le sue straordinarie caratteristiche di elasticità.
Essa, infatti può essere tesa da quattro a sette volte la sua lunghezza che ritorna esattamente allo stato iniziale non appena rilasciata.
Perché lycra?
Tutti i capi che vengono combinati con la lycra ottengono:

• Vestibilità e confortezza.
• Aderiscono perfettamente lasciando un'assoluta libertà di movimento.
• I collant non stringono in vita e non scendono.
• I capi mantengono inalterata la loro forma nel tempo.
• Le calze non formano grinze sulla caviglia o borse sulle ginocchia.
• Le calze durano più a lungo perché aderiscono perfettamente riducendo il rischio di smagliature e fili tirati.
• I capi risultano più eleganti e curati perché conservano inalterato il loro aspetto originario.
• Chi indossa i capi Lycra si sente sempre in ordine e a proprio agio.

Lycra trasforma i tessuti
La lycra conferisce le sue straordinarie caratteristiche di elasticità a qualsiasi tipo di tessuto venga combinato ad essa.
Infatti si possono elencare un'infinità di tessuti in cui viene aggiunta, a partire dai stessi jeans fino ad arrivare alla maglieria, intimo, etc.
Il suo potere è proprio quello di modificare la trama dei tessuti ottenendo risultati fantastici.

Lycra ed Elastam
La lycra rientra nella categoria generale degli Elastam (sigla EA).
Non tutti gli elastam però sono Lycra;; con il termine elastam si indicano semplicemente tutte le fibre sintetiche elastiche.
Per questo la presenza del marchio Lycra sulle etichette e sulle confezioni garantisce l'utilizzo della fibra originale ed è quindi un prodotto di alta qualità.
Concludendo , Lycra è il PRIMO elastam, l’ ORIGINALE.

Importanza del marchio
La lycra è l'ottavo marchio più noto al mondo nel segmento tessile abbigliamento pur essendo un marchio di fibra “ingrediente” e non di prodotto finito.
Il suo nome è apprezzato dal pubblico consumatore che lo ricerca nei capi che acquistano e lo percepiscono come valore aggiunto e sinonimo di qualità.
Lycra è oggi il marchio più importante nel campo tessile.
Tutto questo successo è sostenuto dal fatto che le ricerche su questo prodotto sono sempre attive e che, soprattutto, è stato adottato dalle case di alta moda, donandogli così una marcia in più per quanto riguarda il mercato e agli occhi di chi consuma.

   
 
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