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L'acrilico





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L'Acrilico
  di Necciari Roberto
 

I tessuti possono essere suddivisi in due categorie: i tessuti naturali, che comprendono quegli animali, vegetali e minerali, e i tessuti prodotti dall'uomo che si dividono in tessuti sintetici ed artificiali.
I tessuti sintetici sono ottenuti attraverso la sintesi di sostanze chimiche derivate dal petrolio. Di questi tessuti va parte l'acrilico. Questo termine è utilizzato per indicare le fibre sintetiche prodotte da acrilonitrile, che è il componente principale.
Tra i tessuti sintetici l'acrilico è il più simile alla lana e il suo impiego è molto vario, si va dall'abbigliamento all'arredamento passando per tessuti speciali protettivi.
La loro realizzazione è stata possibile grazie agli studi del chimico tedesco H. Rein e degli americani Houtz e Latham i quali, poco prima della seconda guerra mondiale, scoprirono indipendentemente in Germania e in America la possibilità di sciogliere il polimero e di filarlo per estrinsione.
Dopo la seconda guerra mondiale gli americani portarono avanti gli studi che si concretizzarono nel 1948 quando la ditta Du Pont iniziò la produzione industriale dell’orlon.
La produzione d'acrilico per uso tessile fu importata in Italia dalla Edison con lo stabilimento Acsa di Porto Marghera.
Fu la stessa ditta che nel 1959 introdusse in Italia il leacril, anche essa fibra sintetica.
La sua produzione fu quasi esclusivamente di fiocco. Con questo termine si indicano tutte le fibre artificiali e sintetiche che vengono tagliate e poi filate da sole o in mischia con lana e cotone. Le loro particolari caratteristiche chimiche e fisiche permettono di produrre manufatti lanosi impiegati nella maglieria sia esterna che intima e nelle pellicce sintetiche. Vengono utilizzate anche per la produzione di tendaggi d'arredamento.
Il tessuto acrilico può essere lavato in lavatrice a basse temperature con la riduzione della centrifuga. Gli articoli a maglia devono essere fatti asciugare, appoggiati orizzontalmente e stirati a basse temperature.
Esistono altre fibre sintetiche che sono i poliesteri, ottenuti dalla polimerizzazione a stadi tramite la condensazione. Sono particolari tessuti che al tatto risultano meno naturali della controparte fibrosa e quindi vengono trattati con il cotone. Sono combustibili e alla fiamma si riducono fino ad estinguersi.
I fili che compongono i poliesteri oltre ad un'ottima tenacità e resilienza hanno un'ottima resistenza all'abrasione, alle pieghe e al calore nonché una minima ripresa dell'umidità. Può essere usato puro o con altre fibre.
Le fibre che lo compongono sono macromolecole che consentono la proprietà
lava-indossa: si lavano facile e si indossano senza stirare. Altre caratteristiche sono l’irrestringibilità, la leggerezza ed il comfort.

Troviamo poi la lycra-elastan, tessuto realizzato grazie alla lavorazione di fibra elastomerica, la prima fibra realizzata. Caratteristica principale è l'elasticità, si può associare ad altre fibre e non sopporta le alte temperature.
Molto diffuso nei giorni d'oggi è la microfibra, un prodotto molto leggero, d'alta tecnologia adatto per proteggersi dagli agenti atmosferici.
Nonostante una membrana microporosa ed una trama fitta questi tessuti hanno un'ottima traspirazione. Per la manutenzione del capo attenersi alle indicazioni dell'etichetta.
Esistono inoltre i polimeri che sono stati scoperti da molto tempo in quanto la terra stessa era basata su tre polimeri: DNA, RNA e PROTEINE.
Il primissimo polimero sintetico è stato il cuoio, polimero naturale modificato. Alcuni polimeri sintetici sono derivati dalla cellulosa che fatta reagire con il nitrato dà vita al nitrato di cellulosa. Le sue fibre sono molto brillanti e possono produrre abiti molto lucidi e sono quindi considerate un possibile sostituto della seta, che dal punto di vista economico è molto costosa.
Dalla modifica di un polimero naturale come la cellulosa si ottiene il rayon, materiale che in origine era molto infiammabile e quindi venne sostituito velocemente dall’accettato di cellulosa. Questo materiale viene utilizzato per la produzione di abiti e delle camicie hawaiane.

   
 
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