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A
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D - E -
F - G -
H - J -
K - L -
M - O -
P - Q -
R - S -
T - V -
W
Agugliera:
con questo nome vengono chiamati i filati
destinati ad essere lavorati a mano.
Alpaca (llama pacos lé):
pelo fornito da un camelide simile al lama,
appartenente alla famiglia degli Auchenidi.
L'alpaca viene allevato per il pelo,
prodotto in una splendida gamma di colori
naturali. Il filato che si ricava è
piuttosto rustico e meno fine della vigogna.
Molto usato dall'industria tessile, a lui si
fa ricorso per tappeti, pellicce, cappelli,
giacche, ma anche misto al cotone.
Angora:
razza caprina originaria della Turchia, più
precisamente da Ankara, da cui prende il
nome.
Anorak:
giacca a vento trapuntata.
Argentina:
dall'omonima nazione sudamericana. Maglione
con maniche lunghe e larghe all'attaccatura,
a giro collo.
Armatura:
struttura del tessuto. Se ne trovano di tre
tipi: tela, saia, satino.
Astrakan:
pelliccia di agnello di pecora Karakul,
allevata nella zona di Astraku, in Persia.
Auchenidi (dal greco auchenios, cervice):
appartengono a questa razza i camelidi
sudamericani.
Bachlyk:
copricapo in lana a forma di cappuccio a
punta con bande che si incrociano sotto il
collo. In uso in Russia.
Barchetta:
scollatura alta sul davanti e allungata in
modo da lasciare scoperte le spalle.
Baregé:
tessuto in lana soffice e leggera
proveniente dall'omonima città negli Alti
Pirenei.
Barracano:
veste di lana o cotone che avvolge il corpo
lasciando libere lesta e braccia. In uso
presso le popolazioni dell'Africa
settentrionale.
Beaver (termine inglese, in italiano
castoro):
panno destinato ad uniformi.
Bedford cord:
tessuto dapprima in lana, oggi in cotone,
con caratteristiche simili a quelle del
velluto. Originario degli Stati Uniti.
Bengalina:
stoffa in lana o seta originaria del
Bengala, tipica per avere la trama
cordonata.
Berta:
dal nome della madre di Carlo Magno. Piccolo
scialle o pettorina di lana per coprire le
scollature.
Blazer:
giacca sportiva in lana a tinta unita,
generalmente scura.
Bolero:
di origine spagnola. Panciotto corto, aperto
sul davanti con punte arrotondate. Porta lo
stesso nome anche il cappello di feltro nero
tondeggiante dei toreri.
Borra o Duvet o Sottopelo o Tiflit:
preziosa coltre protettiva che ripara
l'epidermide delle capre cashmere, dei
camelidi in genere e degli animali che
vivono nei climi freddi. È costituita dal
pelo sottostante a quello di superficie
(lungo e ordinario). Le sue fibre, corte e
finissime, vengono usate per la
realizzazione di manufatti di cashmere e
cammello.
Borsalino:
cappello in feltro originariamente solo da
uomo. Il nome deriva dalla famiglia di
Alessandria che lo ha inventato.
Botany:
lana proveniente dalla baia di Botany,
Australia. Il termine è diventato sinonimo
di tessuti pettinati.
Bottonato (o boutonné):
filato a piccoli bottoni usato per maglieria
e tessuti tipo Donegal.
Bouclé, o frisé:
tessuto con superficie a nodi e riccioli,
simile all'Astrakan.
Broccato:
oggi indica un tessuto a disegno irregolare.
In passato designava un tessuto di seta
arricchito da oro e argento.
C |
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Caban:
giaccone con tasche sul petto.
Cache-nez (parola francese, in italiano
nascondinaso):
sciarpa invernale che copre collo, bocca e
naso.
Camelhair:
in inglese, pelo di cammello.
Cardato:
tessuto le cui fibre non sono disposte in
posizione parallela.
Cashmere (o cachemire):
fibra morbida e lucente ottenuta
dall'omonima capra originaria dell'India del
nord (provincia di Kashmir) e allevata in
Tibet, Cina, Mongolia e Iran (meno pregiata
delle altre. I colori variano dal bianco e
rossiccio.
Casual:
abbigliamento sportivo per il tempo libero.
Catena (o ordito):
i fili verticali di un tessuto.
Check:
in inglese quadrato, quadro.
Cheviot:
anno ruvido ottenuto dal vello della pecora
allevata nella omonima regione inglese.
Chevron:
grosso disegno a spina di pesce.
Chiné:
filato a più colori con effetto screziato.
Cimatura:
operazione con cui si livella il tessuto o
il pelo.
Cotelé:
tessuto a coste.
Courtelle:
termine francese che indica una fibra
sintetica.
Cover cloth:
tessuto a coste diagonali per soprabiti.
Crepella:
tessuto in lana con superficie leggermente
crespa. Non prende pieghe.
Crespo (o crespon):
tessuto secco ottenuto con filati molto
ritorti e dalla superficie mossa.
Cretonne:
tessuto di cotone stampato.
Crossbred (termine inglese, in italiano
incrociato):
si riferisce a pecore di razza incrociata.
D |
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Damier (parola francese):
riquadri a scacchi.
Decatissaggio:
operazione di fissaggio a vapore dei tessuti
per dare loro lucentezza e stabilità.
Diagonale:
tessuto a coste diagonali.
Dolcevita:
dal film di Federico Fellini La dolce vita.
Maglione a collo alto e aderente indossato
dal protagonista del film.
Donegal:
tweed prodotto nell'omonima città
dell'Irlanda.
Double face:
tessuto reversibile, a doppia faccia.
Drap:
tessuto con trama cardata e ordito
pettinato.
Drapperia:
definisce in generale i tessuti da uomo.
Drittofilo:
tessuto tagliato seguendo il filo della
trama.
E |
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Etamine:
tessuto rado tipo garza.
F |
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Feltro:
tessuto caldo, pesante e compatto di fibre
di lana cardata e follata.
Fil-a-fil:
tessuto a righine molto fitte, detto anche
millerighe.
Filatura:
torcitura delle fibre per ottenere il
filato.
Finissaggio:
operazioni di rifinitura del tessuto.
Flanella:
morbido tessuto di lana garzato, solitamente
in tinta unita.
Follatura:
pressatura del tessuto mediante cilindri
rotanti per renderlo compatto.
Fresco lana:
stoffa pettinata leggera e ingualcibile.
Fuso:
strumento appuntito e rotante sul quale il
filo si avvolge e che conferisce al filo
stesso la torsione.
Fustagno:
stoffa in lana grossa, morbida e pelosa per
capi di abbigliamento. È dotato di grande
solidità e resistenza.
G |
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Gabardina:
tessuto pettinato a piccole coste diagonali.
Galles (principe di):
tessuto a quadri di varia grandezza, a più
tinte.
Garzatura:
operazione di finissaggio che solleva il
pelo dal tessuto.
Gentile di Puglia:
razza ovina pugliese.
Georgette:
tessuto crepon molto fine.
Gobelin:
arazzi prodotti dagli omonimi stabilimenti
francesi.
Grisaglia:
tessuto con disegno a scaletta.
Guanaco o Huanaco (llama huanachus molé o
llama guanicos mollé):
molto simile al lama, vive allo stato brado
nelle Ande meridionali argentine (fino alla
regione sub-polare). Come l'alpaca, il lama
e la vigogna appartiene alla famiglia degli
Auchenidi. Vello composto da peli ordinari,
sottopelo fine di colore marrone.
H |
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Harris tweed:
tessuto fatto a mano nell'isola di Harris
(Ebridi).
Homespun (termine inglese, in italiano
tessuto in casa):
stoffa pesante realizzata con filato
irregolare dall'aspetto rustico.
Huacayo:
sottorazza dell'alpaca. Rappresenta il 90
per cento degli animali esistenti. Offre una
fibra lanosa.
J |
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Jacquard:
tessuto prodotto con un telaio che comanda i
fili dell'ordito secondo disegni su cartoni
perforati.
Jaspé:
filato e tessuto dall'aspetto screziato.
Jersey:
tessuto a maglia e circolare originario
dell'omonima isola.
K |
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Kid:
denominazione del giovane capretto della
lana d'angora (kid mohair) che produce il
mohair più fine e pregiato.
Knickerbocker:
tessuto con superficie a nodi irregolari.
L |
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Lambswool (termine inglese, in italiano
lana di agnello):
lana leggera a trama larga ottenuta dal
vello degli agnelli.
Lamé:
broccato per tessuti di arredamento.
Lana:
fibra proveniente dal vello di varie specie
di pecore.
Laneria:
indica in generale i tessuti da donna.
Loden:
tessuto di lana peloso e compatto di origine
tirolese.
M |
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Micron:
misura usata in campo tessile per la
determinazione del diametro (finezza) delle
fibre. Corrisponde a 1/1000 di millimetro.
Lo si determina con due sistemi: microscopio
a proiezione (detto anche lanametro) e
air-flow.
Mohair:
pelo prodotto dalla capra d'Angora.
Mouliné:
filato ottenuto dall'accoppiamento di due
fili di colore diverso.
Maglione:
indumento di lana fatto a maglia, pesante,
con maniche lunghe, collo spesso alto, lungo
fino al bacino.
Melange (parola francese, in italiano
mescolanza):
effetti sfumati del tessuto ottenuti con
filati di diverso colore.
Montgomery:
dal nome del generale inglese che l'ha reso
famoso nel mondo. È un giaccone di lana con
cappuccio, lungo fino al ginocchio, spesso
di color pelo di cammello, allacciato con
alamari di corda e olivette di legno.
Mouflon (parola francese, in italiano
muflone):
tessuto in lana a pelo folto e lungo usato
per corpetti.
Mussola:
tela di lana leggerissima.
O |
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Occhio di pernice:
tessuto a piccoli punti bianchi.
Orbace:
tessuto sardo di lana resistente e
impermeabile, usato per costumi tradizionali
e, nel passato, per uniformi militari.
Ordito:
l'insieme dei fili che formano la parte
longitudinale del tessuto (detta anche
catena).
Ottoman:
tessuto a coste orizzontali molto marcate.
Overcheck (termine inglese):
riquadro su riquadro.
Oxford:
tessuto originario dell'omonima città
inglese, con ordito fatto di filato più
fine di quello usato per la trama.
P |
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Paletot (parola francese, derivata
dall'olandese):
soprabito invernale di lana generalmente
scuro, indossato da uomini e donne. Una
delle sue versioni, il paletot a secco, è
fatta in tweed.
Panama:
tessuto pettinato con filato molto ritorto.
Panno:
tessuto di lana solido, compatto, leggero e
morbido, pressato, Garzato e lucidato. È
usato per cappelli e per particolari capi di
abbigliamento.
Patchwork (termine inglese, in italiano
lavoro di pezza):
vari pezzi di stoffa o maglia cuciti insieme
con cui si confezionano capi di
abbigliamento, coperte, tappeti.
Pelo d'angora:
fibra fornita da alcune razze di conigli e
di capre dal pelo lungo, soffice e setoso.
Pettinato:
tessuto in cui le fibre sono disposte
parallelamente.
Plissé (parola francese, in italiano
pieghettato):
tessuto pieghettato più o meno finemente.
Pied-de-poulle:
disegno del tessuto che richiama la zampa di
pollo.
Poncho:
mantello di origine sudamericana formato da
un solo rettangolo di lana con al centro un
buco per farvi passare la testa.
Popeline:
tessuto pettinato morbido e lucente con
superficie uniforme e ordito più fitto
della trama.
Pullover (termine inglese, in italiano
tirare su):
maglione di lana leggera, prevalentemente
maschile, con scollatura a punta.
Q |
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Quadrill (parola francese, in italiano
quadrettato):
tessuto a quadretti.
R |
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Raglan:
dal nome di un generale inglese. Si tratta
di un cappotto con maniche attaccate alla
base del collo con cuciture a raggiera.
Rep:
tessuto pettinato compatto con rovescio a
coste diagonali.
S |
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Saglia:
tessuto robusto a piccole coste diagonali.
Saxony:
tessuto di qualità, solitamente con disegno
Principe di Galles.
Scozzese:
tessuto a quadri, variamente colorato, di
origine scozzese.
Shetland:
tessuto soffice e leggermente peloso,
ottenuto con lana della razza ovina che vive
sulle omonime isole al largo della Scozia.
Sucido:
la lana prima della lavatura.
Sweater (dall'inglese sweat, in italiano
sudato):
pullover ampio, sportivo in lana grossa e
pesante.
T |
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Tessuto a maglia:
filo di lana o cotone intrecciato su se
stesso tramite appositi ferri, uncinetti,
bastoncini o macchine speciali.
Testurizzato:
arricciatura del filato che gli conferisce
voluminosità.
Top:
nastro di lana ottenuto dalla pettinatura.
Trama:
il filo che costituisce la parte trasversale
del tessuto.
Tricot (parola francese):
maglia.
Tricotine (termine inglese Whipcord):
tessuto a coste diagonali con l'aspetto
della maglia.
Tropical:
tessuto pettinato con fili molto ritorti e
tessitura rada.
Tweed:
tessuto rustico originario dell'isola di
Harris (GB).
Twill:
tessuto con effetti diagonali.
V |
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Velluto:
tessuto in lana, cotone o seta, morbido e
lavorato liscio o a coste.
Vigogna:
fibra (e tessuto soffice e caldo) ottenuta
dal pelo di un camelide che vive in
Sudamerica.
Viyella:
tessuto misto lana-cotone adatto per
camicie.
Woolmark:
il marchio della Pura Lana Vergine.
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