Italiano English Français Romanian Olandese Polacco

Manuale sulla lana





La Cia Diffusione Abbigliamento
Pagina principale
L'azienda
La storia della Cia Diffusione abbigliamento
Contatta il negozio a te più vicino
Come raggiungere i negozi
Servizi per la clientela
Lavora con noi
Loghi e pubblicità
Area riservata
Prodotti ESPERIENZA
Canale formazione
Responsabilità sociale d'impresa

Ufficio reclami

Reparti abbigliamento
Abbigliamento Uomo
Abbigliamento Donna
Abbigliamento Giovani
Abbigliamento Bambino
Puericultura
Abbigliamento Sportivo
Abbigliamento Tecnico
Abbigliamento Taglie forti
Biancheria per la casa
Abbigliamento intimo
Abbigliamento intimo premaman
Accessori pelletteria
Abbigliamento da lavoro e antinfortunistica

Cia nella società
News ed iniziative della Cia Diffusione
A difesa dei consumatori

Utilità
Manuale sulla lana
Tesine abbigliamento
The Antique Handblocks
Links utili
Links amici
Dizionario sul lavaggio
Dizionario tecnico


Cia servizi srl, la nuova
società che offre la consulenza strategica e la creatività necessari per potersi imporre sul mercato

www.ciaservizi.com
 


Franchising Cia Diffusione Abbigliamento

 

 A - B - C - D - E - F - G - H - J - K - L - M - O - P - Q - R - S - T - V - W

A

Agugliera:
con questo nome vengono chiamati i filati destinati ad essere lavorati a mano.
Alpaca (llama pacos lé):
pelo fornito da un camelide simile al lama, appartenente alla famiglia degli Auchenidi. L'alpaca viene allevato per il pelo, prodotto in una splendida gamma di colori naturali. Il filato che si ricava è piuttosto rustico e meno fine della vigogna. Molto usato dall'industria tessile, a lui si fa ricorso per tappeti, pellicce, cappelli, giacche, ma anche misto al cotone.
Angora:
razza caprina originaria della Turchia, più precisamente da Ankara, da cui prende il nome.
Anorak:
giacca a vento trapuntata.
Argentina:
dall'omonima nazione sudamericana. Maglione con maniche lunghe e larghe all'attaccatura, a giro collo.
Armatura:
struttura del tessuto. Se ne trovano di tre tipi: tela, saia, satino.
Astrakan:
pelliccia di agnello di pecora Karakul, allevata nella zona di Astraku, in Persia.
Auchenidi (dal greco auchenios, cervice):
appartengono a questa razza i camelidi sudamericani.

B

 inizio 

Bachlyk:
copricapo in lana a forma di cappuccio a punta con bande che si incrociano sotto il collo. In uso in Russia.
Barchetta:
scollatura alta sul davanti e allungata in modo da lasciare scoperte le spalle.
Baregé:
tessuto in lana soffice e leggera proveniente dall'omonima città negli Alti Pirenei.
Barracano:
veste di lana o cotone che avvolge il corpo lasciando libere lesta e braccia. In uso presso le popolazioni dell'Africa settentrionale.
Beaver (termine inglese, in italiano castoro):
panno destinato ad uniformi.
Bedford cord:
tessuto dapprima in lana, oggi in cotone, con caratteristiche simili a quelle del velluto. Originario degli Stati Uniti.
Bengalina:
stoffa in lana o seta originaria del Bengala, tipica per avere la trama cordonata.
Berta:
dal nome della madre di Carlo Magno. Piccolo scialle o pettorina di lana per coprire le scollature.
Blazer:
giacca sportiva in lana a tinta unita, generalmente scura.
Bolero:
di origine spagnola. Panciotto corto, aperto sul davanti con punte arrotondate. Porta lo stesso nome anche il cappello di feltro nero tondeggiante dei toreri.
Borra o Duvet o Sottopelo o Tiflit:
preziosa coltre protettiva che ripara l'epidermide delle capre cashmere, dei camelidi in genere e degli animali che vivono nei climi freddi. È costituita dal pelo sottostante a quello di superficie (lungo e ordinario). Le sue fibre, corte e finissime, vengono usate per la realizzazione di manufatti di cashmere e cammello.
Borsalino:
cappello in feltro originariamente solo da uomo. Il nome deriva dalla famiglia di Alessandria che lo ha inventato.
Botany:
lana proveniente dalla baia di Botany, Australia. Il termine è diventato sinonimo di tessuti pettinati.
Bottonato (o boutonné):
filato a piccoli bottoni usato per maglieria e tessuti tipo Donegal.
Bouclé, o frisé:
tessuto con superficie a nodi e riccioli, simile all'Astrakan.
Broccato:
oggi indica un tessuto a disegno irregolare. In passato designava un tessuto di seta arricchito da oro e argento.

C

 inizio 

Caban:
giaccone con tasche sul petto.
Cache-nez (parola francese, in italiano nascondinaso):
sciarpa invernale che copre collo, bocca e naso.
Camelhair:
in inglese, pelo di cammello.
Cardato:
tessuto le cui fibre non sono disposte in posizione parallela.
Cashmere (o cachemire):
fibra morbida e lucente ottenuta dall'omonima capra originaria dell'India del nord (provincia di Kashmir) e allevata in Tibet, Cina, Mongolia e Iran (meno pregiata delle altre. I colori variano dal bianco e rossiccio.
Casual:
abbigliamento sportivo per il tempo libero.
Catena (o ordito):
i fili verticali di un tessuto.
Check:
in inglese quadrato, quadro.
Cheviot:
anno ruvido ottenuto dal vello della pecora allevata nella omonima regione inglese.
Chevron:
grosso disegno a spina di pesce.
Chiné:
filato a più colori con effetto screziato.
Cimatura:
operazione con cui si livella il tessuto o il pelo.
Cotelé:
tessuto a coste.
Courtelle:
termine francese che indica una fibra sintetica.
Cover cloth:
tessuto a coste diagonali per soprabiti.
Crepella:
tessuto in lana con superficie leggermente crespa. Non prende pieghe.
Crespo (o crespon):
tessuto secco ottenuto con filati molto ritorti e dalla superficie mossa.
Cretonne:
tessuto di cotone stampato.
Crossbred (termine inglese, in italiano incrociato):
si riferisce a pecore di razza incrociata.

D

 inizio 

Damier (parola francese):
riquadri a scacchi.
Decatissaggio:
operazione di fissaggio a vapore dei tessuti per dare loro lucentezza e stabilità.
Diagonale:
tessuto a coste diagonali.
Dolcevita:
dal film di Federico Fellini La dolce vita. Maglione a collo alto e aderente indossato dal protagonista del film.
Donegal:
tweed prodotto nell'omonima città dell'Irlanda.
Double face:
tessuto reversibile, a doppia faccia.
Drap:
tessuto con trama cardata e ordito pettinato.
Drapperia:
definisce in generale i tessuti da uomo.
Drittofilo:
tessuto tagliato seguendo il filo della trama.

E

 inizio 

Etamine:
tessuto rado tipo garza.

F

 inizio 

Feltro:
tessuto caldo, pesante e compatto di fibre di lana cardata e follata.
Fil-a-fil:
tessuto a righine molto fitte, detto anche millerighe.
Filatura:
torcitura delle fibre per ottenere il filato.
Finissaggio:
operazioni di rifinitura del tessuto.
Flanella:
morbido tessuto di lana garzato, solitamente in tinta unita.
Follatura:
pressatura del tessuto mediante cilindri rotanti per renderlo compatto.
Fresco lana:
stoffa pettinata leggera e ingualcibile.
Fuso:
strumento appuntito e rotante sul quale il filo si avvolge e che conferisce al filo stesso la torsione.
Fustagno:
stoffa in lana grossa, morbida e pelosa per capi di abbigliamento. È dotato di grande solidità e resistenza.

G

 inizio 

Gabardina:
tessuto pettinato a piccole coste diagonali.
Galles (principe di):
tessuto a quadri di varia grandezza, a più tinte.
Garzatura:
operazione di finissaggio che solleva il pelo dal tessuto.
Gentile di Puglia:
razza ovina pugliese.
Georgette:
tessuto crepon molto fine.
Gobelin:
arazzi prodotti dagli omonimi stabilimenti francesi.
Grisaglia:
tessuto con disegno a scaletta.
Guanaco o Huanaco (llama huanachus molé o llama guanicos mollé):
molto simile al lama, vive allo stato brado nelle Ande meridionali argentine (fino alla regione sub-polare). Come l'alpaca, il lama e la vigogna appartiene alla famiglia degli Auchenidi. Vello composto da peli ordinari, sottopelo fine di colore marrone.

H

 inizio 

Harris tweed:
tessuto fatto a mano nell'isola di Harris (Ebridi).
Homespun (termine inglese, in italiano tessuto in casa):
stoffa pesante realizzata con filato irregolare dall'aspetto rustico.
Huacayo:
sottorazza dell'alpaca. Rappresenta il 90 per cento degli animali esistenti. Offre una fibra lanosa.

J

 inizio 

Jacquard:
tessuto prodotto con un telaio che comanda i fili dell'ordito secondo disegni su cartoni perforati.
Jaspé:
filato e tessuto dall'aspetto screziato.
Jersey:
tessuto a maglia e circolare originario dell'omonima isola.

K

 inizio 

Kid:
denominazione del giovane capretto della lana d'angora (kid mohair) che produce il mohair più fine e pregiato.
Knickerbocker:
tessuto con superficie a nodi irregolari.

L

 inizio 

Lambswool (termine inglese, in italiano lana di agnello):
lana leggera a trama larga ottenuta dal vello degli agnelli.
Lamé:
broccato per tessuti di arredamento.
Lana:
fibra proveniente dal vello di varie specie di pecore.
Laneria:
indica in generale i tessuti da donna.
Loden:
tessuto di lana peloso e compatto di origine tirolese.

M

 inizio 

Micron:
misura usata in campo tessile per la determinazione del diametro (finezza) delle fibre. Corrisponde a 1/1000 di millimetro. Lo si determina con due sistemi: microscopio a proiezione (detto anche lanametro) e air-flow.
Mohair:
pelo prodotto dalla capra d'Angora.
Mouliné:
filato ottenuto dall'accoppiamento di due fili di colore diverso.
Maglione:
indumento di lana fatto a maglia, pesante, con maniche lunghe, collo spesso alto, lungo fino al bacino.
Melange (parola francese, in italiano mescolanza):
effetti sfumati del tessuto ottenuti con filati di diverso colore.
Montgomery:
dal nome del generale inglese che l'ha reso famoso nel mondo. È un giaccone di lana con cappuccio, lungo fino al ginocchio, spesso di color pelo di cammello, allacciato con alamari di corda e olivette di legno.
Mouflon (parola francese, in italiano muflone):
tessuto in lana a pelo folto e lungo usato per corpetti.
Mussola:
tela di lana leggerissima.

O

 inizio 

Occhio di pernice:
tessuto a piccoli punti bianchi.
Orbace:
tessuto sardo di lana resistente e impermeabile, usato per costumi tradizionali e, nel passato, per uniformi militari.
Ordito:
l'insieme dei fili che formano la parte longitudinale del tessuto (detta anche catena).
Ottoman:
tessuto a coste orizzontali molto marcate.
Overcheck (termine inglese):
riquadro su riquadro.
Oxford:
tessuto originario dell'omonima città inglese, con ordito fatto di filato più fine di quello usato per la trama.

P

 inizio 

Paletot (parola francese, derivata dall'olandese):
soprabito invernale di lana generalmente scuro, indossato da uomini e donne. Una delle sue versioni, il paletot a secco, è fatta in tweed.
Panama:
tessuto pettinato con filato molto ritorto.
Panno:
tessuto di lana solido, compatto, leggero e morbido, pressato, Garzato e lucidato. È usato per cappelli e per particolari capi di abbigliamento.
Patchwork (termine inglese, in italiano lavoro di pezza):
vari pezzi di stoffa o maglia cuciti insieme con cui si confezionano capi di abbigliamento, coperte, tappeti.
Pelo d'angora:
fibra fornita da alcune razze di conigli e di capre dal pelo lungo, soffice e setoso.
Pettinato:
tessuto in cui le fibre sono disposte parallelamente.
Plissé (parola francese, in italiano pieghettato):
tessuto pieghettato più o meno finemente.
Pied-de-poulle:
disegno del tessuto che richiama la zampa di pollo.
Poncho:
mantello di origine sudamericana formato da un solo rettangolo di lana con al centro un buco per farvi passare la testa.
Popeline:
tessuto pettinato morbido e lucente con superficie uniforme e ordito più fitto della trama.
Pullover (termine inglese, in italiano tirare su):
maglione di lana leggera, prevalentemente maschile, con scollatura a punta.

Q

 inizio 

Quadrill (parola francese, in italiano quadrettato):
tessuto a quadretti.

R

 inizio 

Raglan:
dal nome di un generale inglese. Si tratta di un cappotto con maniche attaccate alla base del collo con cuciture a raggiera.
Rep:
tessuto pettinato compatto con rovescio a coste diagonali.

S

 inizio 

Saglia:
tessuto robusto a piccole coste diagonali.
Saxony:
tessuto di qualità, solitamente con disegno Principe di Galles.
Scozzese:
tessuto a quadri, variamente colorato, di origine scozzese.
Shetland:
tessuto soffice e leggermente peloso, ottenuto con lana della razza ovina che vive sulle omonime isole al largo della Scozia.
Sucido:
la lana prima della lavatura.
Sweater (dall'inglese sweat, in italiano sudato):
pullover ampio, sportivo in lana grossa e pesante.

T

 inizio 

Tessuto a maglia:
filo di lana o cotone intrecciato su se stesso tramite appositi ferri, uncinetti, bastoncini o macchine speciali.
Testurizzato:
arricciatura del filato che gli conferisce voluminosità.
Top:
nastro di lana ottenuto dalla pettinatura.
Trama:
il filo che costituisce la parte trasversale del tessuto.
Tricot (parola francese):
maglia.
Tricotine (termine inglese Whipcord):
tessuto a coste diagonali con l'aspetto della maglia.
Tropical:
tessuto pettinato con fili molto ritorti e tessitura rada.
Tweed:
tessuto rustico originario dell'isola di Harris (GB).
Twill:
tessuto con effetti diagonali.

V

 inizio 

Velluto:
tessuto in lana, cotone o seta, morbido e lavorato liscio o a coste.
Vigogna:
fibra (e tessuto soffice e caldo) ottenuta dal pelo di un camelide che vive in Sudamerica.
Viyella:
tessuto misto lana-cotone adatto per camicie.

W
 inizio 

Woolmark:
il marchio della Pura Lana Vergine.

 
Cia Diffusione Abbigliamento P.I. 01352470569 - Privacy
Abbigliamento a: Roma - Viterbo - Grosseto - Terni - Orvieto - Civitavecchia
Siti internet - Grafica - Software personalizzato - Roma Viterbo Italia