È nei periodi di crisi economica che le imprese devono rivedere radicalmente le proprie strategie per riguadagnare la competitività perduta, investendo
risorse nella ristrutturazione e nella qualità dei processi di produzione e vendita.
In tal senso l’aspetto più interessante è rappresentato dalla possibilità di riconquistare buona parte della competitività attraverso il raggiungimento dell’assoluta
autosufficienza energetica.
Del resto, imprese molto importanti come quelle del gruppo Inditex , hanno già da tempo avviato ambiziosi progetti con l’obiettivo di raggiungere l’autosufficienza
energetica nel giro di pochi anni, dotandosi di proprie centrali fotovoltaiche ed eoliche.
Solo in questo modo, infatti, le imprese possono ritenersi al sicuro dalle continue ed imprevedibili oscillazioni dei prezzi dell’energia, che rendono sempre
più incerto l’esito delle strategie gestionali; e come si sa, l’incertezza è uno dei principali problemi che
un imprenditore deve affrontare.
Molte imprese viterbesi hanno appreso la lezione e per questo avviato interessanti progetti di investimento
nelle energie alternative.
Tra queste è interessante il caso della CIA diffusione (www.ciadiffusione.it), impresa dedita alla vendita
al dettaglio di abbigliamento.
Da sempre molto attenta alle tematiche legate al risparmio energetico e alla salvaguardia dell’ambiente,
la CIA diffusione ha deciso di realizzare un impianto fotovoltaico capace di rendere il punto vendita
di Viterbo autosufficiente dal punto di vista energetico. L’impianto è in fase di realizzazione e grazie
ad esso la CIA diffusione pensa di raggiungere una produzione annua stimata di 120.000 kWh con conseguente
risparmio di emissione (annua) in atmosfera di oltre 60.700 kg di CO2. L’azienda utilizzerà parte dell’energia
prodotta per il suo fabbisogno, mentre la parte restante sarà ceduta alla rete ENEL. I risparmi annui si stimano intorno ai 30.000 euro, fatto questo
che permetterà di tenere basso il livello dei prezzi al pubblico, mentre il totale ammortamento del costo dell’impianto è previsto in dieci anni su un tempo
di durata dell’impianto di oltre venti anni.
In definitiva l’autosufficienza energetica permettere di eliminare i costi dell’incertezza dei mercati, costi che si prevede saranno sempre più alti. Per
questo motivo è auspicabile, per un serio rilancio delle nostre imprese, continuare a disporre di incentivi economici all’investimento in energie alternative
ma soprattutto sperare in una nuova consapevolezza degli imprenditori che troppo spesso, limitando l’ottica delle proprie strategie al breve periodo, sono
spaventati dall’entità dell’investimento iniziale trascurandone gli effettivi vantaggi economici.
Prof. Luca Correani
Docente di Economia Politica ed Economia Industriale,
Università degli studi della Tuscia
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