Campagna contro i jeans scoloriti, ma non tutti sono “cattivi”
Il sito del Corriere della Sera ha pubblicato un articolo che dà molto risalto
alla campagna contro i jeans sabbiati promossa dalla Associazione Abiti Puliti.
Il titolo erroneamente parla di jeans scoloriti, in realtà fa riferimento solo a
quelli scoloriti tramite “il processo sabbiatura”.
Visto che come Carrera, produciamo milioni di jeans ogni anno, la cosa ci tocca
molto da vicino e abbiamo deciso di unirci a sostegno di questa campagna, per
diverse ragioni:
- Carrera realizza i propri jeans in uno stabilimento a ciclo verticale in
Centro Asia e controlla l’intero processo produttivo dal campo di cotone al
prodotto finito.
- Socio di questo progetto industriale è la IFC (Gruppo Banca Mondiale) che
pone come elemento primario di partecipazione il rispetto delle condizioni di
lavoro e la tutela dell’ambiente. Questo stabilimento è spesso usato come
esempio di sostenibilità sociale.
- Carrera non utilizza il processo di sabbiatura per “scolorare” i propri
jeans.
- Da anni forniamo i principali retailer mondiali del tessile e non e loro
sono molto attenti a questo aspetto e ci impongono forti garanzie in questo
senso.
- Noi crediamo fortemente che business e responsabilità sociale/ambientale
sono l’unica ricetta di longevità per un’azienda.
- Vogliamo dare anche noi un piccolo contributo per creare un mondo
migliore.
 |
|